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24/07/2018

Mercato azionario americano: prospettive e posizionamento strategico



In questi primi sette mesi del 2018 il mercato azionario americano sta vivendo una fase di consolidamento dopo una crescita ininterrotta da 9 anni a questa parte.
Ma quali sono oggi le prospettive micro e macroeconomiche dell’economia statunitense e qual è il nostro posizionamento strategico sui fondi? Ce ne parla il Gestore azionario America, Matteo Dirupati, che recentemente è intervenuto nel corso del webinar "AcomeA On air", il consueto appuntamento mensile riservato ai clienti di AcomeA SGR.

Il contesto micro e macroeconomico dell’economia americana

L’economia statunitense si mantiene solida, secondo i principali indicatori economici. Si prevede che il tasso di crescita del PIL viaggerà tra il 2% e il 3% nei prossimi tre anni e che la disoccupazione continui ad avvicinarsi al suo tasso naturale. Inoltre, i timori inflazionistici, dopo la fiammata di febbraio, si sono notevolmente ridotti negli ultimi mesi. Anche per questo motivo, il consenso del mercato stima che la politica di normalizzazione dei tassi di interesse condotta della Fed proseguirà senza brusche accelerazioni. Guardando al differenziale tra i titoli di stato a 10 e a 2 anni, seppur stretto, esso si mostra ancora in territorio positivo e tiene alla larga i timori recessivi nel breve periodo.

Quanto al contesto microeconomico, la stagione degli utili del 2° trimestre 2018 sta confermando l’ottimo stato di salute delle aziende americane. Nelle nostre valutazioni, guardiamo con attenzione alla crescita del fatturato, rispetto a quella degli utili, che anticipano già da quest’anno i tagli fiscali introdotti da Trump. In particolare, ci concentriamo sul “Sales surprise ratio” che è un ottimo indicatore della crescita organica della società.

Ciò che potrebbe avere un impatto negativo a breve termine sul mercato azionario americano, riguarda le paure di un’escalation geopolitica e un eventuale inasprimento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti, Europa e Cina.
A nostro avviso, queste preoccupazioni esistono più sul piano politico che nei fatti. È altamente probabile che, in vista delle elezioni di mid-term di novembre, il Presidente Trump voglia ribadire ancora una volta i presupposti di “America First” dinanzi ai suoi elettori.

Il nostro posizionamento strategico

Per quanto riguarda le strategie di portafoglio del fondo AcomeA America, adottiamo in questa fase un approccio di tipo valutativo. A livello settoriale, abbiamo ridotto notevolmente il peso del comparto energetico, andando a prendere profitto a seguito dell’impennata del prezzo del greggio nell’ultimo anno.

Quanto al comparto tecnologico, che oggi pesa circa il 15% del portafoglio, preferiamo concentrarci sui titoli tendenzialmente legati al tema della sicurezza informatica, un ambito che può offrire interessanti opportunità di crescita in futuro. Siamo più diffidenti invece verso quei titoli che hanno mostrato performance da capogiro negli ultimi anni e che inglobano tassi di crescita a nostro parere poco sostenibili nel medio-lungo termine. Inoltre, guardiamo con interesse anche al settore farmaceutico e quello dei consumi non ciclici (consumer staples). Quest’ultimo sta vivendo gli ultimi mesi in netta ripresa (+7% da maggio), dopo esser stato penalizzato oltremodo dai timori di una stretta monetaria troppo aggressiva. Infine, un accenno in merito alla nostra esposizione netta sul dollaro, ad oggi vicina al 50%, che viene gestita in modo tattico aumentando maggiormente nelle fasi di debolezza del biglietto verde.

Performance YTD dei settori americani

Crescita dei settori USA nel 2018

Fonte: Investing.com