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29/05/2020

Recovery Fund: quali implicazioni e prospettive per i mercati?



La Commissione Europea ha annunciato un pacchetto da 750 miliardi (5,6% del PIL), denominato appunto "Recovery Fund". Si tratta di risorse destinate ai Paesi Membri dell’Unione che saranno finanziate attraverso il ricorso al mercato con emissioni di debito comune a lunga scadenza.
Dei 750 miliardi previsti, 500 verranno erogati sotto forma di trasferimenti e non influiscono sui rapporti debito/PIL, mentre i restanti 250 sotto forma di prestiti che andrebbero a influire sul debito dei paesi.

Quali sono a nostro avviso i punti del Recovery Fund più importanti?

1)    Per la prima volta, è stato inaugurato un principio secondo cui si fanno emissioni congiunte di debito per poi finanziare dei trasferimenti all'interno dell'Unione Europea, superando i meccanismi standard del budget europeo.

2)    Ma, ancor più rilevante è il fatto che queste risorse verranno distribuite in misura più ampia verso quei Paesi che al momento sono più in difficoltà (Italia e Spagna).

 Alcuni paesi, Olanda, Austria, Danimarca e Svezia, rimangono ancora scettici e per far passare il Recovery Fund è richiesta l’unanimità. Tuttavia, una soluzione di compromesso nelle negoziazioni non sarà a nostro avviso difficile da trovare, soprattutto dopo la presa di posizione a favore da parte di Germania e Francia.

Quanto potrà ricevere l’Italia dal Recovery Fund?

 I numeri sono ancora da confermare, ma dalle prime indiscrezioni si parlerebbe di circa 80mld sotto forma di trasferimenti e 90mld di prestiti. I primi non andrebbero ad influire sul rapporto debito/PIL.  Diciamo che al momento all’allocazione delle risorse del Recovery Fund ci vede come uno dei maggiori beneficiari insieme alla Spagna.

Quali sono state le implicazioni sui mercati obbligazionari?

I mercati obbligazionari hanno reagito positivamente alla notizia. Gli spread della periferia ne hanno chiaramente beneficiato: il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi si è ristretto e si è visto un movimento di rafforzamento del Btp a fronte di un Bund in calo.

Se i numeri sulle risorse da destinare all’Italia venissero confermati, si tratterebbe di un fattore fortemente positivo per i nostri Btp. I trasferimenti a fondo andrebbero a colmare la maggiore spesa fiscale non prevista fatta quest’anno.

Indirettamente questo favorisce anche il comparto bancario. In primo luogo, una rivalutazione dei Btp, migliora i ratios di capitale delle banche e libera risorse per aumentare il credito e quindi gli utili. In secondo luogo, i trasferimenti e prestiti del Recovery Fund migliorano le prospettive economiche e pertanto riducono i potenziali Npl per le banche.

Negli ultimi giorni, tutti i subordinati e le banche italiane hanno chiaramente beneficiato. La maggiore beneficiaria da un punto di vista di prezzi e di volume di acquisti sul mercato è stata Monte dei Paschi. MPS è molto legata all'andamento dell'economia che delle vicende dello Stato, poiché l’Italia è il principale azionista e a questo punto non dovrà necessariamente uscire come da programma entro il 2021. 

Quali sono le prospettive sul mercato azionario italiano?

 L’ obiettivo principale di questo Recovery Fund è quelli di rilanciare una grande stagione di investimenti in Europa, soprattutto sul sentiero della digitalizzazione e della Green economy.

Nell’ambito della digitalizzazione, le maggiori opportunità a nostro avviso sono da individuare nei comparti delle small e mid cap, e in particolare in quelle realtà impegnate nella Digital Transformation, della consulenza in ambito digitale e della gestione dei dati e del cloud.
Per quanto riguarda la green economy, non bisogna soltanto guardare al tema delle energie rinnovabili ma inglobare anche tutta la filiera produttiva che ruota intorno all’economia circolare. E anche qui ci sono realtà interessanti nei comparti delle mid e small cap.

Sulle prospettive del mercato equity italiano ci aspettiamo un rinnovato interesse da parte degli investitori e anche da parte delle stesse piccole e medie imprese che potrebbero avvicinarsi al mercato dei capitali.

Nel nostro fondo AcomeA Italia, manteniamo un posizionamento principalmente rivolto verse le mid e small cap italiane a forte carattere innovativo e spesso definite come multinazionali tascabili.

Come si è mosso il mercato azionario Europeo?

Nel complesso, la reazione degli indici azionari europei è stata positiva. L’annuncio del Recovery Fund ha inoltre confermato la tendenza verso una rotazione settoriale che si cominciava a intravedere ultimamente.
Nelle ultime settimane, il mercato sta preferendo i settori più ciclici, cioè maggiormente legati e sensibili al ciclo economico, che appunto erano stati particolarmente colpiti nella prima fase di discesa dei mercati post-pandemia.

Tra questi settori abbiamo in particolare i finanziari, gli industriali ma anche la tecnologia, cioè tutti quei comparti che teoricamente potrebbero essere i principali beneficiare del programma di investimenti e del digitale promosso dal Recovery Fund. Per quanto riguarda il tema green e legato all’efficienza energetica, anche il settore delle costruzioni e dei materials potrebbe particolarmente beneficiarne. Il posizionamento del portafoglio AcomeA Europa rimane improntato verso i settori più ciclici.