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21/03/2019

AcomeA Performance, miglior fondo obbligazionario misto del 2018



La scorsa settimana, il fondo AcomeA Performance, gestito da Alberto Foà, Presidente e Responsabile Area Bond di AcomeA SGR, ha ricevuto il Premio Alto Rendimento 2018 dal Gruppo 24 Ore come Miglior Fondo della categoria Obbligazionari Misti.

Questo riconoscimento oltre a premiare gli eccellenti risultati conseguiti dal fondo sul piano delle performance rischio-rendimento, testimonia ancora una volta la qualità e la professionalità della gestione di AcomeA SGR.

Nel 2018, la strategia del fondo AcomeA Performance è stata quella di privilegiare l’investimento in obbligazioni emergenti di emittenti governativi e corporate in local e hard currency. Infatti, in un contesto ancora caratterizzato da rendimenti nulli o addirittura negativi in Europa, anche sulla parte medio-lunga della curva, i mercati emergenti rimangono una delle poche aree particolarmente interessanti sia sotto il profilo dei rendimenti reali sia in termini di fondamentali macroeconomici.

L’anno appena trascorso verrà certamente ricordato anche come uno dei più volatili per i bond e le divise emergenti. Ma è stato proprio nei momenti di maggior sofferenza, vissuti a cavallo dei mesi estivi e coincisi con la crisi della lira turca e delle altre valute emergenti, che il fondo AcomeA Performance ha creato i presupposti per il suo rilancio. 

Infatti, uno dei punti di forza della gestione di AcomeA SGR non è mai stato quello di evitare la volatilità, ma di gestirla tatticamente incrementando il rischio di portafoglio nei momenti di maggior opportunità sui mercati.

Emblematica a riguardo è la frase del barone Nathan Rothschild, “bisogna comprare quando il sangue scorre tra le strade e vendere allo squillo delle trombe”, un’idea che ben si adatta, seppur con le dovute precisazioni, allo stile value-contrarian che connota la Sgr di Alberto Foà.

Dopo questa breve parentesi, appronfondiamo ora quali sono le opportunità che offrono i mercati obbligazionari globali oggi e qual è il posizionamento del fondo AcomeA Performance sul piano geografico e valutario

Di recente, lo stesso Alberto Foà ha risposto a queste domande in occasione della conference call “Bond: gestione attiva ora più che mai”, disponibile in formato audio qui. Ecco riportati alcuni punti rilevanti del suo intervento.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito al cambio di rotta da parte della Federal Reserve, che è passata da un atteggiamento più “falco” e aggressivo verso il rialzo dei tassi di interesse ad una posizione certamente più “colomba” e quindi accomodante. Questo cambiamento della banca centrale americana è stato un fattore certamente positivo per tutti gli asset obbligazionari globali.

Ricordiamo che nel 2018 era accaduto l’esatto contrario e cioè che l’aumento dei tassi sulla parte breve della curva americana aveva determinato una maggiore domanda di dollari a livello globale con conseguente deflusso di capitali dai paesi emergenti.

Oggi la situazione è certamente diversa. Come si vede dai grafici in basso, negli ultimi sei mesi le principali valute emergenti (lira turca, peso messicano, real brasiliano e rand sudafricano) hanno tutte recuperato terreno rispetto all’euro. La performance migliore è stata quella della lira turca che si è apprezzata di circa 15% da settembre 2018 a marzo 2019.

 

Anche i bond governativi dell'area emergente mostrano oggi tassi di rendimento molto più contenuti rispetto all’anno scorso. Se si guarda alla curva dei rendimenti di stato della Turchia in valuta locale, si nota bene come questa si è particolarmente abbassata rispetto ai livelli di 6 mesi fa.

Posizionamento e strategia del fondo AcomeA Performance

Attualmente, il fondo è investito per circa il 45% in bond emergenti e per la restante parte in obbligazioni di paesi sviluppati (soprattutto Italia e Spagna). 

Sotto il profilo dell’esposizione valutaria, il fondo detiene il 52% degli investimenti in “hard currency”, di cui euro 31% e dollaro (21% lordo e 3% netto). Tra le valute emergenti, l’esposizione maggiore è sul peso messicano (14%) mentre lira turca e rupia indonesiana pesano rispettivamente il 12 ed il 9%. 

Le posizioni più rilevanti del fondo aggiornate al 20 marzo 2019 sono riportate nella tabella sottostante:

Data la presenza di prezzi più cari, e dunque rendimenti più bassi, sui mercati obbligazionari globali, la strategia del fondo è oggi improntata sull’alleggerimento del rischio di portafoglio. L’obiettivo è di accumulare un cuscinetto di liquidità da sfruttare nel momento in cui le prospettive di rendimento migliorino sensibilmente.