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18/06/2020

Perché c’è della sostenibilità anche nel value?



Nella puntata speciale della diretta mercati AcomeA del 16 giugno, abbiamo parlato del Value sul mercato italiano e dell’importanza del tema della sostenibilità aziendale e nella selezione dei titoli. Lo abbiamo fatto in presenza di ospiti d’eccezione:

  • Nerio Alessandri, presidente di Technogym
  • Marco Vittorelli, presidente di Openjobmetis
  • Enrico Botte e Gian Matteo Pedrelli, Fondatori e CEO di FOS

Queste società, apparentemente molto diverse tra loro, in realtà condividono e rappresentano a pieno tre prospettive sul concetto di sostenibilità che ricerchiamo nelle nostre strategie di stock picking.

Criteri di selezione e volatilità nei mercati

Il COVID19 ha scombussolato le nostre vite sotto ogni punto di vista, e l’aspetto finanziario non ne è rimasto immune. In un contesto di alta volatilità come quello attuale, i classici parametri di valutazione vanno rivisti e il cliente, tentato dal fai-da-te, dovrebbe affidarsi a mani esperte per evitare di cadere vittima dei repentini capovolgimenti di fronte. In questo contesto le valutazioni fondamentali e il criterio dei multipli in particolare, risultano poco efficaci per un motivo molto banale: c’è troppa variabilità nelle stime di misure come utili e costi e quindi è ancora più difficile fare previsioni e/o valutare una società. Tuttavia, un investitore esperto e orientato al lungo periodo, può trarre molto vantaggio dalla situazione attuale, tenendo in mente alcuni punti fissi e fidandosi di essi. In questo scenario il gestore dovrebbe lasciarsi guidare dalla disciplina, e legarsi all’albero maestro come fece Ulisse, onde evitare di cadere in tentazione con operazioni di breve periodo. Ecco alcune delle caratteristiche che ricercare nelle società:

  • Basso indebitamento: le società con bilanci solidi saranno quelle che potranno comprare competitor e/o fornitori a prezzi interessanti.

  • Business model resiliente e sostenibile: in un mondo in continua evoluzione (un esempio è lo smart working) è facile perdere quote di mercato se non si ha business model agili e in grado di adattarsi ai cambiamenti.

  • Vantaggi competitivi o presenza in nicchie di mercato bene definite.

  • Management di prima categoria: sono molte le sfide che si aprono all’orizzonte ed è meglio avere un management capace e direttamente coinvolto nella creazione del valore aziendale.

Gli ospiti della nostra puntata sono un chiaro esempio di tutte e 4 queste macro categorie. Ma andiamo nel dettaglio società per società e vediamo cosa ci ha portato ad inserirle in portafoglio:

  • Openjobmetis: questa società è la classica storia value che supera brillantemente il controllo dei nostri criteri di selezione. Una storia poco compresa dal mercato ma dal potenziale enorme e presente in un mercato strategico come quello della somministrazione.

  • FOS: questa società ci permette di introdurre un filone importante per la nostra creazione del valore, ovvero le IPO. Abbiamo approcciato il Gruppo FOS in fase di IPO sul segmento AIM ed è una società che speriamo di accompagnare verso l’MTA. Grazie alla nostra esperienza nel segmento AIM siamo in grado di scovare storie di successo come FOS che spesso sono lontane dai radar dei privati o dei grandi istituzionali che non hanno interesse o capacità per navigare in questi mari.

  • Technogym: molti potrebbero pensare che questa società strida con il concetto di value. Tuttavia non dimentichiamo che “value” vuol dire anche comprare buone aziende al giusto prezzo. Abbiamo approcciato Technogym dopo il collasso dei prezzi dovuto al Covid 19 (nel paragrafo precedente accennavo alle opportunità...) ritenendo i prezzi totalmente disallineati col valore. Parliamo sempre di una società leader mondiale, campione di un trend secolare come il wellness, con un bilancio solido e con un management esperto e dalla visione ambiziosa.

Come abbiamo brevemente visto, in un tale contesto le opportunità sono molteplici per chi le sa cogliere e soprattutto per chi ha un chiaro e preciso stile di gestione.

Value e Sostenibilità

Con i nostri ospiti ci siamo soffermati molto sul tema della sostenibilità. Tema imprescindibile per la nostra gestione, anche prima della nascita di bollini e certificazioni. Una società che rientra nei nostri radar deve per forza rispecchiare i temi della sostenibilità a 360 gradi. Tuttavia molto spesso sostenbilità e value non vanno di pari passo. Come evidenziato da un recente paper della CFA Society (https://blogs.cfainstitute.org/investor/2020/05/05/headwinds-approaching-are-esg-investors-prepared/)  emergono alcune caratteristiche comuni ai fondi ESG. La prima è un massiccia presenza di titoli  Growth/Tech:

 

Questa massiccia presenza di titoli Growth ha permesso, per il momento, ai portafogli ESG di riportare performance interessanti.
Tuttavia, non sono da meno i rischi: i portafogli ESG sembrano essere poco “eterogenei” e quindi molti fondi ed ETF hanno molti titoli in comune esponendoli ad un rischio poco percepibile se visto dall’alto ma che può essere fatale in caso di shock repentini. Ma se fino ad ora la partita Growth/Value è stata a senso unico, il futuro può riservarci un cambio di paradigma.

In basso, il grafico mostra l’andamento storico dell' MSCI Growth vs MSCI Value. Come vediamo, oggi ci troviamo ai massimi livelli di sovraperformance del growth sul value. Un trend che però sembra essere l’eccezione e non la regola nel lungo periodo. Questo quindi ci porta a riconsiderare la concentrazione dei titoli growth nei portafogli ESG.

 

Rimanendo sulla classificazione Value/Growth e richiamando il paper, vediamo nel seguente grafico che, anche se in minore proporzione, i titoli ESG value ci sono ma gli investitori preferiscono investire nei più comuni titoli ESG growth. Questo sfata se vogliamo il mito secondo cui i titoli value non possono essere ESG, o ce ne sono pochi e poco investibili.

 

 

Conclusioni

Gli interventi dei nostri ospiti hanno dato prova di come il concetto di sostenibilità possa declinarsi sotto varie forme:

  • Openjobmetis ci ha parlato dell’impegno nel sociale e del progetto FamilyCare

  • FOS ci ha parlato della FOS academy dove si coltivano talenti e dei molti brevetti in via di sviluppo in campo medico e di sostenibilità ambientale

  • Techogym ci ha dato una chiave di lettura interessante sul binomio salute-sostenibilità. Un trend quello del wellness sempre più al centro dell’attenzione per i benefici sul lungo periodo che porta sia alla salute dell’individuo che alle casse dello Stato.

Con semplici parole gli imprenditori ci hanno fatto capire quello che dimostra in modo analitico il paper della CFA: la sostenibilità c’è anche nel Value ma va ricercata e coltivata.