18/04/2013

Prada: a tutto c'è un prezzo

Prada: a tutto c'è un prezzo

Oggi abbiamo incontrato il management di Prada col quale abbiamo avuto modo di approfondire alcuni aspetti circa i risultati ottenuti fino ad oggi nonché alcuni temi legati alla strategia posta in essere dalla stessa società.

Analisi business

Prada, noto gruppo italiano espressione del made in italy nell’abbigliamento classificato nella fascia alta, è un gruppo che opera attraverso  una capillare catena di boutique monomarca e tramite la grande distribuzione organizzata, distribuendo i propri prodotti ( i più importanti sono Prada, Miu-Miu e Church’s), sull’intero territorio mondiale. La compagine azionaria si caratterizza per la presenza della famiglia all’80% e la presenza del mercato al 20% a seguito della quotazione avvenuta nel borsa di Honk Kong a metà del 2011.La strategia della società  punta ad una espansione a livello globale, condotta mantenendo uno stretto controllo sui costi e mantenendo elevati margini di redditività, cercando di cogliere le opportunità che alcuni mercati, come quello deii Paesi Emergenti, possono offrire. A livello di incidenza dei singoli marchi sul fatturato, Prada è il marchio che pesa per circa 75%, seguito da Miu-Miu per il 20% ed il resto da alcuni marchi minori come Church’s e Car shoe. A livello geografico, a testimonianza della forte vocazione internazionale della società, il mercato italiano pesa solo per circa il 15%, mentre l’Europa per il 23% e l’Asia e il Giappone per il 50% circa.

Punti di forza e debolezza

Tra i fattori positivi della società possiamo sicuramente ricordare la forza del brand riconosciuto in tutto il mondo, nonché una struttura finanziaria particolarmente stabile caratterizzata oltremodo da margini elevati e flussi di cassa crescenti. Tra le criticità invece bisogna ricordare il rallentamento della crescita di quelle economie come Cina e Korea verso le quali il gruppo è maggiormente esposto, e le valutazioni tutt’altro che a sconto. Al riguardo basta ricordare i multipli espressi in termini di prezzo su utile che sono superiori a 27 e a valori EV (ossia capitalizzazione di mercato + il debito – il cash) su Margine lordo in linea con la media di settore pari  a 15.

Conclusioni

E sono proprio le valutazioni il motivo principale per cui al momento il titolo non risulta presente nel nostro portafoglio, in quanto riteniamo che le aspettative del mercato siano troppo alte rispetto alle concrete opportunità di sviluppo, fermo restando che le difficoltà riscontrate negli ultimi mesi nelle vendite non soltanto in Europa, fattore già scontato dal mercato ed in parte giustificato anche da fattori climatici che hanno avuto un impatto negativo, ma anche in quei paesi come Cina e Korea  che negli ultimi anni sono stati il principale sostegno per la crescita della società, possono incidere negativamente nella performance del titolo.