Acomea
Diario del Fondo PrivatePoint Registrati
back to top


16/01/2019

Prospettive economiche 2019 e posizionamento dei portafogli



Nel 2018, circa il 90% delle asset class globali ha chiuso in territorio negativo, con i mercati azionari particolarmente sotto pressione.

Tra i fattori che hanno contribuito a generare questa fase di debolezza globale ci sono stati in primo luogo i timori geopolitici.

A creare le maggiori tensioni sulle piazze finanziarie mondiali è stata infatti la guerra commerciale tra Usa e Cina, condotta a suon di tweet provocatori e dazi applicati sulle importazioni. Le tariffe doganali, come sappiamo, rappresentano un danno per gli scambi commerciali e impattano negativamente sulla crescita economica globale.

Alle tensioni commerciali si sono aggiunte questioni politiche a livello regionale e in particolare in Italia, con le elezioni politiche di marzo, e in Gran Bretagna, con i mancati accordi sulla Brexit.

Per quanto riguarda la politica monetaria, il 2018 ha visto la fine dell’approccio ultra-espansivo che ha caratterizzato l’ultimo decennio. La Fed ha infatti portato i tassi di interesse dall’1,5% al 2,5% mentre la Bce ha dichiarato la fine del programma di acquisto di asset dell’eurozona (Quantitive Easing).  

I rischi sulla crescita economica globale, rafforzati da un indebolimento dei dati sull’economia tedesca e cinese, confermano un delicato quadro macroeconomico. Sul fronte delle imprese, i fatturati sotto le attese associati ad una congiuntura economica globale meno ottimista hanno spinto ad un taglio della guidance sulla crescita 2019.

La revisione delle stime di crescita ha depresso le valutazioni sui mercati, portandole ormai prossime a livelli che scontano una fase di recessione. Sul settore dei consumi ciclici, per citarne uno, non è raro trovare società ben capitalizzate che scambiano a 6-7 volte gli utili.

Le prospettive economiche per il 2019

Secondo Giacomo Tilotta, Gestore azionario dei portafogli AcomeA Italia e AcomeA Europa, gli stessi fattori che hanno condizionato i mercati nel 2018 continueranno a persistere nel corso del 2019.

Ma le sorprese sul fronte geopolitico potrebbero far invertire la rotta negativa dei mercati.
Un’apertura nel dialogo tra Stati Uniti e Cina sulla questione dei dazi porterebbe i mercati a reagire positivamente, recuperando gran parte del terreno perduto nel 2018.
Anche le tensioni politiche in Europa potrebbero in alcuni casi scemare. Il governo italiano ha trovato il fatidico accordo con la Commissione Europea sul deficit di bilancio al fine di evitare la procedura di infrazione. La Brexit rimane ancora un nodo molto difficile da sciogliere, dopo la bocciatura della prima bozza di accordo con Commissione da parte del Parlamento britannico. Di certo, le elezioni europee di maggio rappresentano uno degli appuntamenti più importanti per i mercati nel 2019.  

Per quanto riguarda la politica monetaria, le posizioni delle principali banche centrali appaiono più accomodanti rispetto all’anno scorso. Dagli ultimi annunci della Fed si percepisce che i tassi si muoveranno in relazione all’andamento dei dati macroeconomici. Qualora l’economia rallentasse, non si esclude pertanto la possibilità che i tassi rimangano inalterati o subire meno rialzi rispetto al previsto. Il mantenimento di una politica monetaria meno aggressiva rappresenterebbe un fattore positivo per la crescita sui mercati finanziari.

L’asset allocation nei portafogli di AcomeA SGR

All’interno dei portafogli azionari di AcomeA, la nostra strategia è di assumere una posizione prudente e attendista.

Questo ci permette di mantenere un cuscinetto di liquidità da sfruttare qualora sopraggiungano interessanti opportunità sui mercati.

Nei portafogli AcomeA Italia e AcomeA Europa investiamo principalmente in titoli e settori che offrono valutazioni attraenti, tra cui i finanziari, tecnologici e consumi ciclici. 

Sui fondi AcomeA Asia Pacifico e AcomeA Paesi Emergenti, l’esposizione azionaria è più contenuta rispetto alla media storica e i settori più rappresentativi sono i finanziari e gli industrials.

La tecnologia, nell’ambito della sicurezza informatica, è il primo settore per peso (15%) all’interno del fondo AcomeA America. A seguire ci sono Oil&Gas (14%) e finanziari (13%). 

Il fondo AcomeA Globale mantiene un’esposizione azionaria del 77% e mostra una diversificazione settoriale e geografica più ampia.