04/03/2026
Report Engagement: Siav, Green Oleo, Fine Foods e Ilpra
FIA - AcomeA Italian Gems AcomeA PMItaliaProsegue l’attivismo del Fondo AcomeA PMItalia, volto ad aiutare le PMI italiane a prendere consapevolezza delle dinamiche ESG, a misurarle e comunicarle al mercato nel miglior modo possibile. Il diario riporta l’aggiornamento sulle società già ingaggiate dal fondo nel 2023: Siav, Green Oleo, Fine Foods e Ilpra. Lo scopo dell’aggiornamento è riportare come le aziende si siano attivate verso la transizione ESG in seguito alla nostra prima analisi e quali tra gli interventi suggeriti abbiano implementato nella propria strategia.
SIAV
SIAV è un’azienda italiana attiva nel settore dell’Enterprise Content Management ed è specializzata in software per la dematerializzazione, la gestione elettronica di documenti, il workflow management, la fatturazione elettronica e la conservazione digitale. SIAV ha un’offerta di soluzioni software proprietarie che permettono di operare in cloud, on premises oppure tramite configurazioni miste. La società si rivolge principalmente a medie e grandi imprese, operanti in svariati settori, nonché alla PA e al settore sanitario. La clientela comprende oltre 4.000 aziende ed enti pubblici e privati nei settori industriale, della grande distribuzione, dei servizi e della pubblica amministrazione.
Di seguito un breve riassunto dei dati finanziari fino al 2024:

Rispetto al primo engagement del 2023 (AcomeA | Diario del fondo), SIAV ha compiuto passi avanti molto significativi nella strutturazione della propria comunicazione. Come evidenziato in fase di ingaggio, la società ha pubblicato nel 2025 il suo primo Bilancio di Sostenibilità riferito all'esercizio 2024, redatto secondo gli standard ESRS e in conformità alla CSRD, superando la fase in cui non condivideva dati quantitativi su consumi ed emissioni. Coerentemente con lo status di Società Benefit ottenuto nel 2021, SIAV ha continuato a pubblicare la Relazione d’Impatto e ha implementato un Codice di Condotta per i fornitori, avviando la loro valutazione secondo criteri ESG, un punto che era stato esplicitamente sollecitato in precedenza. Sul piano sociale, spicca l'ottenimento della certificazione per la parità di genere, mentre sul fronte ambientale è iniziata la misurazione delle emissioni Scope 1 e 2 secondo il protocollo GHG.
Nel processo di adozione delle policy ESG nel business ordinario, i progressi ottenuti da SAIV negli ultimi due anni sono evidenti. Rimangono aree che necessitano di ulteriore attenzione, sul piano della governance e dell'estensione del monitoraggio ambientale. Sebbene la società abbia formalizzato l'impegno verso la neutralità climatica aderendo a CO2alizione Italia, è necessario ora completare la misurazione delle emissioni includendo lo Scope 3, attività prevista per il 2025. Sul fronte della governance, permane l'assenza di diversità di genere nel CDA e non è stato ancora formalizzato un comitato ESG interno, sebbene la struttura organizzativa stia evolvendo positivamente.
Accogliamo positivamente i miglioramenti significativi introdotti da SIAV dal 2023 e miglioriamo il nostro score ESG ad A.
Green Oleo
Green Oleo è attiva nella lavorazione degli scarti derivanti dalla produzione industriale della carne e degli oli vegetali non edibili (in particolar modo l’olio d’oliva), quindi in stadio inutilizzabile in campo alimentare. Questi scarti sono lavorati e venduti all'azienda cliente (B2B) che li impiega nel processo produttivo per ottenere, per esempio, saponi e prodotti di personal care oppure per applicazioni industriali come lubrificanti, detergenti, gomme e vernici. Green Oleo ha sede a Cremona, dove è anche presente lo stabilimento produttivo.
Di seguito un breve riassunto dei dati finanziari fino al 2024:

Green Oleo conferma la sua forte impronta nativa verso la sostenibilità, consolidando ulteriormente la propria struttura organizzativa rispetto alla quotazione del 2023. Tra i miglioramenti più rilevanti, rispetto all’analisi del 2023 (AcomeA | Diario del fondo) vi è la trasformazione in Società Benefit avvenuta nel 2024 e la nomina di un CSR Officer, seguita dalla creazione di un gruppo di lavoro ESG dedicato che riporta al CDA, recependo pienamente i suggerimenti forniti nel primo report. La società ha inoltre iniziato a calcolare e comunicare le emissioni Scope 1 e 2 e fornisce oggi ai clienti dati certificati sulla Product Carbon Footprint (PCF) dei propri prodotti, un avanzamento notevole rispetto alla mancanza di dati sulle emissioni riscontrata nel 2022. La conferma del rating Platinum di EcoVadis e l'ottenimento della certificazione ISCC PLUS nel 2024 testimoniano un impegno costante nella catena del valore.
Dal primo ingaggio, Green Oleo ha adottato svariate misure per migliorare la propria disclosure e comunicazione verso gli stakeholders. Inoltre, la nomina di un CSR officer e il riconoscimento di rating ESG testimoniamo la crescente attenzione e i progressi ottenuti dalla società nell’ambito della transizione sostenibile. I prossimi passi suggeriti riguardano l'avvio della misurazione delle emissioni Scope 3, che permetterebbe una visione completa dell'impatto ambientale, e l'integrazione di metriche di sostenibilità all'interno dei sistemi di remunerazione del management, al fine di allineare gli incentivi agli obiettivi ESG della società.
In seguito ai miglioramenti introdotti da Green Oleo dal 2023, miglioriamo il nostro score ESG ad A.
Fine Foods
Fine Foods sviluppa e produce in conto terzi (è un Contact Development & Manufacturing Organization, CDMO) soluzioni solide e orali destinate all’industria nutraceutica e farmaceutica, ovvero farmaci e integratori alimentari per conto di importanti brand e nomi riconosciuti a livello internazionale. La produzione è svolta negli stabilimenti produttivi di Zingonia (BG), dove è anche presente la sede della società, e Brembate (BG), quest’ultimo dedicato alla produzione farmaceutica. Dal 2022, grazie all’acquisizione di Euro Cosmetic, è attiva anche nel settore della cosmetica.
Di seguito un breve riassunto dei dati finanziari fino al 2023:

Di seguito analizziamo i miglioramenti della società nella strategia ESG attuata, confrontando i risultati con i precedenti engagement effettuati (analisi consultabili a AcomeA | Diario del fondo). Fine Foods si consolida come una realtà matura con un disclosure di eccellenza, avendo pienamente integrato quanto identificato nella prima analisi del 2023. Il progresso più significativo riguarda la disclosure ambientale: la società ha esteso la rendicontazione alle emissioni Scope 3, che rappresentano circa il 90% del suo impatto totale. Anche la gestione della supply chain ha registrato passi avanti, con il 92% dei fornitori di materie prime e packaging valutati secondo criteri ESG, superando l'obiettivo del 90% che era stato individuato. La governance resta solida, con un comitato ESG attivo e una buona diversità nel board.
Fine Foods riporta quindi evidenti investimenti nella decarbonizzazione e miglioramenti nella disclosure. Tra i punti di attenzione si individuano l'intensità di rifiuti generati e di energia e acqua consumate per unità di fatturato. Inoltre, si osserva un peggioramento del gender pay gap nel 2024 e un aumento del turnover del personale.
In seguito all’analisi e ai miglioramenti introdotti da Fine Foods dal 2023, miglioriamo il nostro score ESG ad A.
ILPRA
ILPRA è attiva nella produzione e vendita di macchinari per il confezionamento di prodotti alimentari, cosmetici e medicali. La gamma di macchinari include termosaldatrici, riempitrici sigillatrici, termoformatrici e packaging per film flessibile. Oltre alla produzione, ILPRA fornisce ai propri clienti anche servizi di consulenza e design sulle macchine. I prodotti di confezionamento su cui sono destinate a operare le macchine variano da carne, pesce, frutta e verdura, yogurt, salse a cibo per animali o soluzioni in polvere.
Di seguito un breve riassunto dei dati finanziari fino al 2023:

Proseguiamo con analisi aggiuntive in seguito al primo engagement effettuato con la società nel 2023 (qui il diario AcomeA | Diario del fondo). Ilpra appare ancora in una fase iniziale del suo percorso ESG; rispetto al primo engagement, l'unico miglioramento registrato è l'adozione, nel marzo 2024, di un Codice Etico e del modello organizzativo 231, che segnalano l'avvio di un presidio sulla legalità e la prevenzione dei rischi. La società continua a investire in R&D (circa il 3% del fatturato).
Ilpra non pubblica ancora un Bilancio di Sostenibilità e non comunica dati quantitativi su emissioni, consumi o impatto sociale. La governance è ancora caratterizzata da CEO duality. Tra i primi miglioramenti lato ambientale e di disclosure, la società potrebbe avviare la misurazione della propria impronta carbonica e strutturare un piano di sostenibilità con obiettivi da realizzare gradualmente nel tempo.
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