10/10/2016
Fondi a Cedola: come evitarli e investire senza sorprese
Sono stati gli artefici del boom di raccolta del risparmio gestito, attraendo investitori e risparmiatori con la promessa di una ghiotta cedola periodica e una scadenza. Due caratteristiche che ricordano i tanto cari BTP. Ma non è tutt’oro quello che luccica …
Corriere Economia pone l’accento sui pericoli dei fondi a cedola: “Il problema è che benché similari ai BTP per le cedole, questi fondi non funzionano allo stesso modo. Infatti mentre i titoli di Stato oltre agli interessi periodici restituiscono a scadenza il capitale investito (a meno del fallimento dello Stato), i fondi gestiscono i titoli in portafoglio senza alcuna garanzia … Come dire: la distribuzione della cedola può essere l’intero frutto del guadagno … o un’eccedenza … nel qual caso rappresenta la distribuzione di un rimborso del capitale e quindi, alla scadenza, l’importo liquidato sarà inferiore a quello versato inizialmente.”
In sintesi: la cedola è garantita ma il capitale non lo è, quindi il risparmiatore alla scadenza del fondo si può trovare con la brutta sorpresa di non riottenere il capitale investito.
Altro punto sollevato dal Corriere è quello sui costi di questi fondi: “Molto spesso questi fondi prevedono una commissione di collocamento (all’atto della sottoscrizione o diluita) che si somma a quella annua di gestione: un onere non da poco che può incidere in modo significativo sulla performance finale.”
Il Corriere suggerisce anche un’alternativa: “... soluzioni più pratiche ed economiche (rispetto ai fondi a cedola) … come, per esempio, il servizio Attiva la cedola di AcomeA SGR che in modo automatico liquida una cedola trimestrale pari agli eventuali profitti generati dal fondo.”