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Bretton Woods settant’anni dopo: una storia ancora attuale

Con Anna Bonaiuto e Paolo Manasse


Mercoledì 8 ottobre 2014 ore 18.30 - 20.00
Sala Grande, Teatro Franco Parenti
Via Pier Lombardo 14, Milano

Anna Bonaiuto ripercorre i passaggi cruciali della storica Conferenza di Bretton Woods del 1944. Volti, luoghi e retroscena di un'impresa mai tentata prima: creare un sistema monetario mondiale stabile. I fatti sono analizzati dall’economista Paolo Manasse per capire le origini del sistema economico internazionale e comprendere come mai questa vicenda eserciti ancora oggi un grande fascino. I testi sono a cura di Monica Capuani.

“Bretton Woods è una cittadina sperduta in mezzo all'imponente foresta delle White Mountains, nello Stato del New Hampshire, Stati Uniti. All'inizio dell'estate del 1944, la Seconda guerra mondiale stava volgendo al termine e la vittoria degli Alleati sulle forze dell'Asse sembrava ormai un fatto certo. E fu proprio allora che a Bretton Woods si concentrò l'attenzione del mondo”.


Alcuni highlight della serata

Fondo monetario internazionale: le ragioni della sua nascita e della sua evoluzione

Alberto Foà e Paolo Manasse spiegano in pochi semplici passaggi, perché è nato il Fondo Monetario Internazionale e come si è evoluto nel tempo.



Cosa sono i soldi? Qual è il segreto del loro valore?

Alberto Foà e Paolo Manasse rispondono ad una delle questioni più dibattute di tutti i tempi: il segreto del sistema monetario.



Perché non si può fare a meno dell'Euro?

Il sistema monetario europeo produce davvero effetti negativi per la nostra economia?



È la supremazia tedesca il problema dell'Europa?

La Germania si è imposta come locomotiva d'Europa. Ma è in grado di assolvere a questo compito nel migliore dei modi?




Gli ospiti della serata

Anna Bonaiuto

Diplomata presso l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma, in teatro ha lavorato con Carlo Cecchi (tra gli altri Ritter Dene Voss, Hedda Gabler), Otomar Krejča (Tre sorelle, Terra sconosciuta), Mario Martone (Terremoto con madre e figlia, I sette a Tebe), Toni Servillo (Le false confidenze, Sabato, domenica e lunedì). Con quest’ultimo ha vinto il Premio Ubu come migliore attrice. Tra gli ultimi spettacoli interpretati, Maria Stuart di Schiller, regia di Andrea De Rosa, Il dio della carneficina di Yasmina Reza, regia di Roberto Andò, La Belle Joyeuse, regia di Gianfranco Fiore e, prodotto dal Piccolo Teatro, Inventato di sana pianta ovvero gli affari del barone Laborde, regia Luca Ronconi.

La sua “seconda” carriera si svolge al cinema, dove lavora con alcuni dei registi italiani più interessanti, tra cui Mario Martone (Morte di un matematico napoletano, L’amore molesto, Noi credevamo) e Roberto Andò (Viva la libertà), Nanni Moretti (Il caimano), Daniele Luchetti (Mio fratello è figlio unico), Paolo Sorrentino (Il Divo), Andrea Molaioli (La ragazza del lago), Carlo Verdone (Io, loro e Lara). Ha ricevuto numerosissimi premi, in particolare per l’interpretazione ne L’amore molesto, per la quale ha ottenuto, tra gli altri riconoscimenti, David di Donatello, Globo d’Oro, Grolla d’Oro, Premio Chicago U.S.A., Premio De Sica e Nastro d’Argento. In teatro, ha avuto anche il Premio Salvo Randone e il Premio Duse.

Paolo Manasse

Professore di Macroeconomia e Politica Economica Internazionale all’Università di Bologna, ha conseguito il PhD alla London School of Economics. Si occupa di macroeconomia internazionale, in particolare di politica monetaria e fiscale, commercio e finanza internazionale, crisi bancarie. Ha lavorato come consulente per il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. Le sue pubblicazioni compaiono sulle più importanti riviste specializzate.




Alcune immagini della serata