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Lo scandalo della Banca Romana, una storia italiana

Con Massimo Popolizio e Gianni Toniolo


Lunedì 4 aprile 2016 ore 21.00
Teatro Argentina
Largo di Torre Argentina 52, Roma


Sei banche italiane sull’orlo del fallimento, corse agli sportelli, piccoli risparmiatori che non possono avere indietro i loro soldi, ammanchi di cassa, banconote false, coinvolgimento della classe politica…
Non stiamo parlando del "bail in" del 2016 ma del 1892 e dello scandalo della Banca Romana. La storia si sa, spesso si ripete molto simile a se stessa.


Sul finire dell'800 lo scoppio della bolla immobiliare e la crisi economica europea travolgono l'Italia e mettono in crisi il sistema bancario a causa dell’accumulo di pesanti sofferenze. Il Governo autorizza l'emissione di nuova cartamoneta ma ciò non basta: la Banca Romana, per colmare gli ammanchi di cassa, stampa milioni di banconote false. Lo scandalo finanziario arriva in Parlamento.


Francesco Crispi, allora a capo del Governo, chiese di essere ragguagliato circa gli esiti di un’indagine speciale eseguita alla Banca Romana e il Ministro del Tesoro, Giovanni Giolitti rispose: “… tra le carte vi è roba da codice penale”.

Massimo Popolizio ripercorre le tappe di questa vicenda che ha avuto gravi ripercussioni sull'economia di tutto il Paese. Nella seconda parte della serata l’economista Gianni Toniolo e il presidente di AcomeA SGR, Alberto Foà, commentano la storia che sta all’origine della nascita della Banca d’Italia e riportano i fatti all’attualità.

Testo a cura di Anthony Majanlahti.



Gli ospiti della serata

Massimo Popolizio

Diretto dai più importanti registi italiani e europei, riceve quattro volte il Premio Ubu, l’Eschilo d’Oro, il Premio ETI Gli Olimpici del teatro, il Premio della critica, il Pegaso d’oro, il Nastro d’argento e altri premi. La sua collaborazione con Ronconi dura quasi 25 anni: ricordiamo Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana, I fratelli Karamazov, I due gemelli veneziani, Lolita, Baccanti e Le Rane, Re Lear, Verso Peer Gynt, Ruy Blas e il più recente Lehman Trilogy. Tra gli altri, lavora con Castri (Il Misantropo), Pasqual (Blackbird), Abbado (Cyrano de Bergerac), Schilling (Riccardo III), Avogadro (Copenaghen), Longhi (Prometeo). Al cinema è interprete di Romanzo criminale, Mio fratello è figlio unico, Il divo, Benvenuto Presidente!, La grande bellezza, Il giovane favoloso. È la voce di Tim Roth nella serie Lie to Me. Partecipa a diverse fiction tv, tra cui Il confine di Carlei, mentre è in lavorazione Io non mi arrendo di Monteleone. È Sindona in Qualunque cosa succeda diretto da Negrin.

Gianni Toniolo

Senior Fellow, LUISS School of European Political Economy (Roma), Research Fellow Centre for Economic Policy Research (Londra) e Professore emerito di economia e storia, Duke University (Durham, NC, USA). È co-direttore della Rivista di Storia Economica, fondata da Luigi Einaudi ed editorialista de Il Sole 24 Ore. È stato professore ordinario di storia economica all’Università di Roma Tor Vergata e di politica economica all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha diretto il Dipartimento di Scienze Economiche, e professore visitatore alle Università del Connecticut, della California a Berkeley, di Hitotsubashi (Tokyo), al St. Antony’s College e all’All Souls College (Oxford). Si occupa di storia dello sviluppo dell’Italia e dell’Europa occidentale dall’Ottocento a oggi e di storia finanziaria, con particolare riguardo alla storia delle banche centrali. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste di livello internazionale. È autore di molti volumi tra i quali: The Oxford Handbook of the Italian Economy since Unification (Oxford University Press 2013), The World Economy Between the Wars (Oxford University Press 2008 con C. H. Feinstein e P. Temin), Central bank cooperation at the Bank for International Settlements (Cambridge University Press 2005), Economic Growth in Europe since 1945 (con N. Crafts, Cambridge University Press 1996). Con Pierluigi Ciocca ha curato, tra l’altro, Storia Economica d’Italia (3 volumi, Laterza 1998 – 2003).



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Alcune immagini della serata