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Quali rischi si corrono investendo in un fondo comune d’Investimento?



Rischio e rendimento sono le due facce di una stessa medaglia. Non esiste investimento o prodotto finanziario che abbia un rendimento senza rischio. Per i fondi comuni vale lo stesso. I rischi che si corrono investendo in un fondo comune variano a seconda di una serie di elementi. Di seguito vedremo alcuni esempi di rischi che si corrono investendo nei mercati finanziari.
Prima di approfondire il tema rischio occorre ricordare che il rischio è un elemento fondamentale di qualsiasi investimento e non va evitato, ma gestito in base alle proprie caratteristiche e ai propri obiettivi.

Dove investe il fondo?

Il rischio in finanza altro non è che la possibilità di subire in futuro delle perdite sui nostri investimenti. E' dunque subito chiaro che la rischiosità di un fondo comune dipende dalla tipologia di strumenti finanziari in cui investe. Per esempio un fondo che investe principalmente in prodotti azionari tende ad essere più rischioso di uno che investe solo in obbligazioni. Ovviamente anche tra le obbligazioni ci sono livelli diversi di rischio, ad esempio a seconda che si tratti di titoli a breve o a lunga scadenza oppure in funzione del grado di “solvibilità” (capacità di ripagare i propri debiti) dell’emittente. Andando un po' più nel dettaglio, con rischiosità si intende la volatilità del valore del capitale investito e cioè la possibilità che il nostro investimento possa registrare movimenti anche piuttosto grandi, sia verso l'alto che verso il basso. Vediamo brevemente alcuni esempi di rischio:

  • Rischio paese: cioè il rischio legato al Paese in cui opera chi ha emesso i titoli. Per le obbligazioni si tratta del rischio di fallimento dello stato che ha emesso i titoli. Si pensi ad Argentina o Grecia caratterizzati da situazioni politico economiche molto instabili che già hanno sperimentato situazioni di default. Per le azioni si tratta del rischio legato alle attività economiche delle aziende che operano in un determinato stato.

  • Rischio di tasso di interesse: è tipico delle obbligazioni e si tratta del rischio che i tassi di interesse si muovano al rialzo una volta che siamo in possesso di una obbligazione a tasso fisso (ricordiamo che vi è una relazione inversa tra prezzo delle obbligazioni e tassi di interesse, quando i tassi aumentano il valore dell’obbligazione diminuisce e vice versa). Inoltre maggiore è la duration (scadenza media finanziaria dell’obbligazione) maggiore sarà la volatilità dell’obbligazione.

  • Rischio di cambio: rischio legato al fatto che l’investimento in azioni o obbligazioni sia in una valuta diversa da quella di riferimento per l’investitore. Si pensi ad un’obbligazione di un’azienda americana, oltre alla performance dell’azienda bisognerà anche guardare all’andamento del cambio Euro/dollaro.

E' importante anche fare attenzione alla dimensione del mercato in cui investe il fondo. Maggiori sono le dimensioni del mercato in cui investe il fondo maggiori saranno le opportunità di diversificazione del fondo stesso.
La diversificazione è il processo di suddivisione di un investimento tra prodotti finanziari tra loro poco o negativamente correlati (ossia i cui prezzi si muovono indipendentemente). Una buona diversificazione implica che quando alcuni investimenti sono in perdita, altri possono essere in attivo, riducendo il rischio di incorrere in risultati estremi. Per esempio un fondo azionario o obbligazionario che investe sui mercati internazionali sarà meno rischioso di uno che investe solo sul mercato Brasiliano. Il motivo è legato al fatto che il primo fondo potrà investire in obbligazioni o azioni di tutto il mondo e dunque diversificare di più, mentre il secondo avrà a disposizione solo il più ristretto mercato brasiliano.