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Che cos’è un fondo comune di investimento?


Un fondo comune di investimento è simile ad una cassa comune, creata e gestita da una Società di Gestione del Risparmio (SGR) che raccoglie i capitali di risparmiatori piccoli e grandi e li investe sui mercati finanziari con l’obiettivo di diversificare l’investimento rispetto a quanto si otterrebbe investendo in un unico strumento finanziario. La finalità dei fondi comuni di investimento è aggregare i patrimoni di più risparmiatori, investire sui mercati finanziari e creare valore nel tempo.
l patrimonio del fondo è separato da quello della SGR. Il capitale e i titoli del fondo rimangono sempre di proprietà degli investitori.

Infografica: cos'è un fondo comune d'investimento?

Infografica: che cos'è un fondo comune d'investimento

Quali tipi di fondi esistono sul mercato?

Uno dei modi in cui si classificano i fondi comuni di investimento si basa sulla tipologia di strumento finanziario in cui investono. Si tratta di una classificazione utile a fornire all’investitore una prima indicazione di quali sono i fattori di rischio che caratterizzano il fondo.

Fondi azionari: investono almeno il 70% del loro capitale in azioni e/o obbligazioni convertibili (si tratta di titoli che conferiscono al detentore il diritto, ma non l’obbligo, di trasformarli -convertirli- in uno specifico numero di azioni). Come abbiamo sottolineato spesso, i fondi azionari investono in un elevato numero di strumenti finanziari e dunque sono meno rischiosi di investimenti diretti in singoli titoli azionari.

Fondi obbligazionari: sono fondi che investono in titoli obbligazionari di emittenti governativi o privati con diverse scadenze. In genere le obbligazioni sono meno rischiose delle azioni ma esistono anche tra le obbligazioni diversi gradi di rischiosità.
I fondi obbligazionari si distinguono sulla base della valuta di denominazione delle obbligazioni in cui investono, della loro duration (molto simile alla “scadenza” delle obbligazioni), del Paese dove ha sede l’emittente, della tipologia di emittente (Stato o impresa) e del merito di credito degli emittenti (indicatore che misura la probabilità che l’emittente fallisca, si va dagli Investment Grade agli High Yield). Un esempio? Si pensi ai Titoli di Stato dei paesi emergenti (Brasile, Sud Africa ecc.) che tendono ad essere più volatili (il rischio politico è maggiore) rispetto ai titoli di paesi sviluppati (Germania, Francia, USA ecc).

Fondi bilanciati: sono fondi che investono sia in azioni che in titoli obbligazionari. Si dividono in Bilanciati azionari (che hanno una percentuale di azioni in portafoglio compresa tra il 50% e il 90%); Bilanciati (azioni in portafoglio comprese tra il 30% e il 70%); Bilanciati obbligazionari (azioni in portafoglio comprese tra il 10% e il 50%).

Fondi flessibili: fondi che non hanno alcun vincolo sulla tipologia di strumenti nei quali investire (azioni/obbligazioni). Quindi sta alla totale discrezionalità del gestore decidere come suddividere il patrimonio del fondo tra azioni e obbligazioni ricercando le migliori opportunità sui diversi mercati. La percentuale di azioni del fondo può variare tra 0 e 100%.

Fondi di liquidità: possono investire solo in obbligazioni a breve scadenza e in liquidità. La duration (vita media residua) dei titoli presenti nel fondo non può essere superiore a sei mesi. Inoltre questi fondi possono investire in strumenti con un rating maggiore ad A2 (se fornito da Moody’s) o di A (se fornito da Standard & Poor’s). La tipologia di strumenti in cui investono fa capire che questi fondi sono adatti ad investitori che particolarmente avversi al rischio. Bisogna tenere presente che questi fondi non possono coprire il rischio di cambio, i fondi di liquidità si distinguono sulla base della valuta in cui sono stati emessi i titoli di cui si compone il fondo (Fondi di liquidità area euro, Fondi di liquidità area yen ecc.). Per un investitore italiano dunque l’acquisto di fondo di liquidità area USD si traduce nell’assunzione del rischio associato ai movimenti del cambio dell’euro nei confronti del dollaro USA.

Infografica: tipologie di fondi comuni di investimento

Esistono diverse tipologie di fondi comuni di investimento. Di seguito ne illustriamo alcune.

Fondi aperti: si caratterizzano per il fatto che il loro patrimonio è variabile a seconda dell’aumento e della diminuzione del numero di risparmiatori che investono nel fondo o che decidono di richiedere il rimborso delle proprie quote. I risparmiatori possono investire nel fondo e ritirare le proprie quote in qualsiasi momento. Sebbene i fondi comuni di cui trattiamo in questo percorso siano i fondi comuni d'investimento aperti, occorre ricordare che esistono altre tipologie di fondi, meno adatte ai piccoli risparmiatori.

Fondi chiusi: si tratta di fondi in cui si possono investire capitali solo durante uno specifico periodo in cui il fondo viene messo in offerta. I fondi chiusi hanno un patrimonio fisso e predeterminato che non varia con l’aumento del numero di nuovi risparmiatori o con le loro richieste di rimborso del capitale (nel corso della vita del fondo infatti non è possibile investire nuove somme di denaro e i risparmiatori del fondo potranno richiedere il rimborso delle proprie quote solo alla data di scadenza).

Fondi speculativi: sono simili ai fondi comuni d’investimento ma non sono vincolati dai limiti imposti da Banca di Italia in termini di attività finanziarie (azioni, obbligazioni o derivati) in cui il fondo può investire, né di le strategie che i gestori possono adottare. I fondi speculativi (hedge fund) possono investire il capitale raccolto in qualsiasi attività finanziaria, in qualsiasi mercato e secondo qualsiasi strategia di investimento. Questa tipologia di fondi prevede una soglia minima d’accesso pari a 500.000 euro. Molto spesso si tratta di fondi riservati, ossia destinati a particolari tipologie di investitori (Investitori istituzionali) in possesso di adeguate conoscenze finanziarie. Molto spesso questi fondi richiedono al risparmiatore di vincolare l’investimento per periodi di tempo medio lunghi, il che significa che l’investitore non è libero di chiedere un rimborso del suo capitale in qualsiasi momento. Oltre a ciò il valore di questi prodotti viene comunicato a cadenza mensile.

ETF: è un particolare tipo di Fondo (ETF sta per Exchange Traded Fund) che ha l’obiettivo la replica fedele di un determinato indice di riferimento. Gli ETF sono Fondi indicizzati: non è richiesto al gestore di battere il mercato o l’indice di riferimento ma semplicemente di riprodurne in modo fedele l’andamento.